Solo il 30% degli imprenditori sono Donne!

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Negli ultimi anni l’imprenditoria femminile in Italia ha vissuto un’evoluzione significativa!

Questo è il sintomo di un importante cambiamento nel tessuto socio-economico nel nostro paese.

Infatti, secondo i dati dell’ISTAT, oltre 4 milioni di donne italiane sono impegnate in attività imprenditoriali.

Nonostante questi dati, che evidenziano un trend destinato a svilupparsi nel corso degli anni nel nostro paese, le donne rappresentano ancora solo il 30% del totale degli imprenditori!

Segno che rimangono diverse sfide legate al gender gap che penalizzano ancora la crescita di molte di loro.

Imprenditrici più giovani e istruite

Stando a quanto riportato dal Sole 24 Ore, le imprenditrici italiane rispetto ai loro colleghi maschi risultano mediamente più giovani e con una formazione accademica più elevata.

Infatti, il 34,5% delle donne che guidano un’impresa possiede un titolo di laurea, contro il 21,8% degli uomini.

Questo fenomeno testimonia un cambiamento generazionale, con sempre più giovani donne che vedono nell’imprenditoria una strada percorribile e ambiziosa per la propria realizzazione professionale.

Distribuzione settoriale: il predominio nei servizi

A livello settoriale, le imprenditrice sono concentrate in alcuni specifici settori economici: il 90% delle donne guidano imprese concentrate nei servizi!

Le imprenditrici più frequentemente guidano imprese legate ad attività professionali, scientifiche e tecniche (20,0% contro il 17,2%).

Al contrario, risultano meno presenti in comparti più "tradizionalmente maschili", come l’edilizia e il manifatturiero. Questa distribuzione settoriale è indicativa di un mercato del lavoro ancora caratterizzato da stereotipi di genere, che influiscono sulla scelta del settore in cui avviare un’attività imprenditoriale.

Sfide e disparità: occupazione e salari

Le imprenditrici italiane devono spesso affrontare sfide significative legate alla gestione della loro attività, in particolare in termini di accesso al credito, di dimensione aziendale e di supporto istituzionale.

Molte donne imprenditrici gestiscono microimprese o attività individuali, spesso senza dipendenti, il che limita la loro capacità di crescere e competere su larga scala. Inoltre, persistono gap retributivi e occupazionali: le donne che dirigono un’impresa guadagnano, in media, meno dei loro colleghi uomini, e spesso incontrano ostacoli maggiori nel conciliare vita professionale e familiare.

La finanza agevolata per l’imprenditoria femminile

Nonostante i segnali incoraggianti degli ultimi anni nel nostro paese esiste ancora un gender gap nel mondo del lavoro (in generale) e in quello dell’imprenditoria (più nello specifico).

La finanza agevolata può essere un valido strumento per andare a compensare questo divario.

Negli ultimi anni infatti sono usciti molti bandi che si propongono di aiutare le giovani imprenditrice.

In conclusione vi lasciamo una segnalazione dei migliori attivi in questo momento (ottobre 2024):

Valle d’Aosta: Imprenditoria giovanile e femminile.

Il bando vuole promuovere l'imprenditoria femminile, creando ambienti favorevoli allo sviluppo di nuove idee imprenditoriali.

A chi si rivolge:

  • giovani di età compresa fra diciotto e trentacinque anni, ad esclusione dei lavoratori dipendenti;
  • donne, ad esclusione delle lavoratrici dipendenti o in quiescenza;
  • disoccupati di lunga durata, ovvero da 12 mesi e un giorno, ai sensi della normativa nazionale di riferimento.

Regione Piemonte: sostegno alla nascita delle start up!

Questi finanziamento mira a sostenere le start-up, con l'obiettivo di valorizzare le competenze sviluppate presso gli incubatori certificati.

A chi si rivolge:

  • i “ricercatori” con significativa attività di ricerca su un tema specifico oggetto della start up innovativa da costituire;
  • soggetti di età inferiore o eguale a 40 anni che, alla data di accoglimento del servizio, sono in possesso di un diploma di scuola superiore e con curriculum coerente con il progetto presentato;
  • soggetti di età compresa tra i 18 ed i 65 anni che propongono un progetto innovativo, disoccupati, inattivi, occupati;
  • start up innovative neo costituite.

Toscana: incentivi per le imprese femminili, giovanili e innovative

L'obiettivo è diffondere la mentalità imprenditoriale offrendo contributi a fondo perduto per coprire parte delle spese di avvio aziendale.

A chi si rivolge:

  • onorari notarili e costi relativi alla costituzione d'impresa;
  • spese di registrazione di marchi, brevetti e disegni;
  • acquisto di beni e servizi per la digitalizzazione dell’impresa;
  • acquisto di beni strumentali, macchinari, attrezzature e arredi nuovi;
  • spese di promozione (realizzazione del logo aziendale, realizzazione sito web ed e-commerce, registrazione del dominio) e strumenti di comunicazione).

Puoi approfondire questi bandi - e trovarne di altri in linea con le tue esigenze - sulla piattaforma di Bando Easy.

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Solo il 30% degli imprenditori sono Donne!

Negli ultimi anni l’imprenditoria femminile in Italia ha vissuto un’evoluzione significativa!

Daniele Mogavero
October 19, 2024
News

Negli ultimi anni l’imprenditoria femminile in Italia ha vissuto un’evoluzione significativa!

Questo è il sintomo di un importante cambiamento nel tessuto socio-economico nel nostro paese.

Infatti, secondo i dati dell’ISTAT, oltre 4 milioni di donne italiane sono impegnate in attività imprenditoriali.

Nonostante questi dati, che evidenziano un trend destinato a svilupparsi nel corso degli anni nel nostro paese, le donne rappresentano ancora solo il 30% del totale degli imprenditori!

Segno che rimangono diverse sfide legate al gender gap che penalizzano ancora la crescita di molte di loro.

Imprenditrici più giovani e istruite

Stando a quanto riportato dal Sole 24 Ore, le imprenditrici italiane rispetto ai loro colleghi maschi risultano mediamente più giovani e con una formazione accademica più elevata.

Infatti, il 34,5% delle donne che guidano un’impresa possiede un titolo di laurea, contro il 21,8% degli uomini.

Questo fenomeno testimonia un cambiamento generazionale, con sempre più giovani donne che vedono nell’imprenditoria una strada percorribile e ambiziosa per la propria realizzazione professionale.

Distribuzione settoriale: il predominio nei servizi

A livello settoriale, le imprenditrice sono concentrate in alcuni specifici settori economici: il 90% delle donne guidano imprese concentrate nei servizi!

Le imprenditrici più frequentemente guidano imprese legate ad attività professionali, scientifiche e tecniche (20,0% contro il 17,2%).

Al contrario, risultano meno presenti in comparti più "tradizionalmente maschili", come l’edilizia e il manifatturiero. Questa distribuzione settoriale è indicativa di un mercato del lavoro ancora caratterizzato da stereotipi di genere, che influiscono sulla scelta del settore in cui avviare un’attività imprenditoriale.

Sfide e disparità: occupazione e salari

Le imprenditrici italiane devono spesso affrontare sfide significative legate alla gestione della loro attività, in particolare in termini di accesso al credito, di dimensione aziendale e di supporto istituzionale.

Molte donne imprenditrici gestiscono microimprese o attività individuali, spesso senza dipendenti, il che limita la loro capacità di crescere e competere su larga scala. Inoltre, persistono gap retributivi e occupazionali: le donne che dirigono un’impresa guadagnano, in media, meno dei loro colleghi uomini, e spesso incontrano ostacoli maggiori nel conciliare vita professionale e familiare.

La finanza agevolata per l’imprenditoria femminile

Nonostante i segnali incoraggianti degli ultimi anni nel nostro paese esiste ancora un gender gap nel mondo del lavoro (in generale) e in quello dell’imprenditoria (più nello specifico).

La finanza agevolata può essere un valido strumento per andare a compensare questo divario.

Negli ultimi anni infatti sono usciti molti bandi che si propongono di aiutare le giovani imprenditrice.

In conclusione vi lasciamo una segnalazione dei migliori attivi in questo momento (ottobre 2024):

Valle d’Aosta: Imprenditoria giovanile e femminile.

Il bando vuole promuovere l'imprenditoria femminile, creando ambienti favorevoli allo sviluppo di nuove idee imprenditoriali.

A chi si rivolge:

  • giovani di età compresa fra diciotto e trentacinque anni, ad esclusione dei lavoratori dipendenti;
  • donne, ad esclusione delle lavoratrici dipendenti o in quiescenza;
  • disoccupati di lunga durata, ovvero da 12 mesi e un giorno, ai sensi della normativa nazionale di riferimento.

Regione Piemonte: sostegno alla nascita delle start up!

Questi finanziamento mira a sostenere le start-up, con l'obiettivo di valorizzare le competenze sviluppate presso gli incubatori certificati.

A chi si rivolge:

  • i “ricercatori” con significativa attività di ricerca su un tema specifico oggetto della start up innovativa da costituire;
  • soggetti di età inferiore o eguale a 40 anni che, alla data di accoglimento del servizio, sono in possesso di un diploma di scuola superiore e con curriculum coerente con il progetto presentato;
  • soggetti di età compresa tra i 18 ed i 65 anni che propongono un progetto innovativo, disoccupati, inattivi, occupati;
  • start up innovative neo costituite.

Toscana: incentivi per le imprese femminili, giovanili e innovative

L'obiettivo è diffondere la mentalità imprenditoriale offrendo contributi a fondo perduto per coprire parte delle spese di avvio aziendale.

A chi si rivolge:

  • onorari notarili e costi relativi alla costituzione d'impresa;
  • spese di registrazione di marchi, brevetti e disegni;
  • acquisto di beni e servizi per la digitalizzazione dell’impresa;
  • acquisto di beni strumentali, macchinari, attrezzature e arredi nuovi;
  • spese di promozione (realizzazione del logo aziendale, realizzazione sito web ed e-commerce, registrazione del dominio) e strumenti di comunicazione).

Puoi approfondire questi bandi - e trovarne di altri in linea con le tue esigenze - sulla piattaforma di Bando Easy.

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